Informazioni > Il Piano Degli Studi Guida

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Il piano degli studi

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La Segreteria

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Il regolamento di Istituto

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Il P.O.F.

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Piano Attività



INDICE

 

>>Quadro d'insieme

>>Gli indirizzi di studio
>>Indirizzo Agrario Grenerale

>>Specializzazione Viticoltura ed Enologia

>>Indirizzo Ambientale (Progetto Cerere Unitario)

>>L'Area di Progetto negli Istiuti Tecnici Agrari


Il Piano Degli Studi

 

 

INDIRIZZI DI STUDIO DELL'ITA "EMILIO SERENI "

 

- NUOVO ORDINAMENTO -

BIENNIO COMUNE
Per il 1° BIENNIO sono previste attività ed insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi del Settore Tecnologico oltre ad attività ed insegnamenti obbligatori per il nostro specifico indirizzo di AGRARIA, AGROALIMENTARE e AGROINDUSTRIA.
QUADRO ORARIO COMPLETO DELLE DISCIPLINE PREVISTE PER IL 1° BIENNIO


Biennio comune


 

Articolazione: PRODUZIONI E TRASFORMAZIONI
Per il 2° BIENNIO e per il 5° ANNO sono previste attività ed insegnamenti comuni alle tre articolazioni opzionali di approfondimento che prevedono, però,  una diversa articolazione oraria:
QUADRO ORARIO COMPLETO DELLE DISCIPLINE PREVISTE PER IL 2° BIENNIO e 5° ANNO


Articolazione: Produzioni e Trasformazioni



Articolazione: GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO
Per il 2° BIENNIO e per il 5° ANNO sono previste attività ed insegnamenti comuni alle tre articolazioni opzionali di approfondimento che prevedono, però,  una diversa articolazione oraria:
QUADRO ORARIO COMPLETO DELLE DISCIPLINE PREVISTE PER IL 2° BIENNIO e 5° ANNO


Articolazione: Gestione dell’Ambiente e del Territorio


 

Articolazione: VITICOLTURA ED ENOLOGIA
Per il 2° BIENNIO e per il 5° ANNO sono previste attività ed insegnamenti comuni alle tre articolazioni opzionali di approfondimento che prevedono, però,  una diversa articolazione oraria:
QUADRO ORARIO COMPLETO DELLE DISCIPLINE PREVISTE PER IL 2° BIENNIO e 5° ANNO


Articolazione: Viticoltura ed Enologia


 

- VECCHIO ORDINAMENTO-

 

 

 

• INDIRIZZO AGRARIO GENERALE

• SPECIALIZZAZIONE IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA

• PROGETTO CERERE UNITARIO (MODULO AGROAMBIENTALE)

ITAS "SEDE CENTRALE"

via Prenestina n. 1395

I.I.T.A.S.
EMILIO SERENI

ITAS "SUCCURSALE"

via della Colonia Agricola n. 41

• INDIRIZZO AGRARIO GENERALE

• PROGETTO CERERE UNITARIO
(MODULO AGROAMBIENTALE)

 

 


GLI INDIRIZZI DI STUDIO

 

 

 

INDIRIZZO AGRARIO GENERALE

durata 5 anni

 

L'Istituto Tecnico Agrario è la scuola media superiore finalizzata alla preparazione di tecnici qualificati per lo svolgimento di attività nei settori agronomici, agro-industriali, economici e pubblici.

Al termine dei cinque anni si consegue il:

DIPLOMA DI PERITO AGRARIO

 


 

SPECIALIZZAZIONE in VITICOLTURA ED ENOLOGIA

durata (biennio gen. 2 + 4 anni di spec.ne)

 

Il corso, di prestigiosa tradizione già in altre regioni italiane culturalmente ed economicamente legate all'attività enologica, è attivo a partire dall'anno scolastico 1995/96 e prevede un biennio comune a quello dell'indirizzo generale e quattro successivi anni di specializzazione. Le competenze e le funzioni già proprie del PERITO AGRARIO si arricchiscono della qualifica professionale di:

ENOTECNICO

 


 

INDIRIZZO AMBIENTALE

durata 5 anni

 

L'ITAS "Via Prenestina", in risposta a specifiche richieste di mercato anche a livello europeo e a sostegno di una formazione culturale "ecologica" che esige l'acquisizione e l'applicazione di sempre maggiori competenze tecniche nei settori ambientali e territoriali, dall'anno scolastico 1995/96 ha avviato la sperimentazione, assistita dal Ministero (PROGETTO CERERE UNITARIO) di un nuovo indirizzo corrispondente al profilo professionale di:

PERITO AGRARIO PER L'AMBIENTE

 

 

 

 

INDIRIZZO AGRARIO GENERALE

 

ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA
I
II
III
IV
V
RELIGIONE
1
1
1
1
1
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
2
2
LETTERE
5
5
3
3
3
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
2
2
2
2
2
GEOGRAFIA
2
2
*
*
*
SCIENZE/BOTANICA
2
2
3
*
*
MATEMATICA/INFORMACA
5
5
3
*
*
FISICA
3
3
3
*
*
INGLESE
3
3
*
*
*
DISEGNO TECNICO
2
2
*
*
*
CHIMICA INORGANICA/ORGANICA
*
2
3
*
*
CHIMICA DEL TERRENO
*
*
*
3
*
INDUSTRIE AGRARIE
*
*
*
*
3
PATOLOGIA VEGETALE
*
*
*
2
*
ENTOMOLOGIA AGRARIA
*
*
*
*
2
AGRONOMIA E COLTIVAZIONI
*
*
4
3
3
CONTABILITÀ AGRARIA
*
*
2
2
*
ECONOMIA POLITICA E AGRARIA
*
*
*
3
*
ESTIMO RURALE/DIRITTO AGR.
*
*
*
*
5
ZOOTECNIA
*
*
2
2
2
TOPOGRAFIA
*
*
*
3
*
MECCANICA AGRARIA
*
*
*
2
2
COSTRUZIONI RURALI
*
*
*
*
4
TOTALE ORE SETTIMANALI
27
30
28
28
29


ORARIO DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
MATERIA
I
II
III
IV
V
ECONOMIA/CONTABILITÀ/ESTIMO.
*
*
*
2
2
CHIMICA/INDUSTRIE AGRARIE
*
*
2
2
2
MECCANICA/TOPOGRAFIA
*
*
*
3
3
AGR/COLTIVAZIONI ERBACEE
*
*
*
3
*
AGR/COLTIVAZIONI ARBOREE
*
*
*
*
2
AZIENDA AGRARIA
6
6
5
*
*
SCIENZE
1
1
1
*
*
PATOLOGIA/ENTOMOLOGIA
*
*
*
1
1
ZOOTECNIA
*
*
1
1
1
TOTALE ESERCITAZIONI
7
7
9
12
11


TOTALE
34
37
37
40
40

 

 


SPECIALIZZAZIONE IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA

 

È stato attivato presso l'ITAS "SEDE CENTRALE" nell'anno 1995/96.

Il corso è l'unico presente nella regione Lazio che vanta, tra l'altro, una consolidata tradizione vitivinicola. Esso rappresenta quindi una valida occasione formativa per gli alunni interessati a divenire operatori nel settore viticolo-enologico.

Al corso si può accedere dopo aver frequentato il biennio dell'indirizzo generale.

 

 

ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA
III
IV
V
VI
RELIGIONE
1
1
1
1
EDUCAZIONE. FISICA
2
2
2
2
LETTERE
3
3
2
2
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
2
2
1
1
SCIENZE PATOLOGIA. ENTOMOLOGIA
2
3
2
2
ZIMOTECNIA
*
*
*
2
AGRONOMIA E COLTIVAZIONI
4
3
2
*
ECONOMIA RURALE E VITICOLTURA
*
*
3
*
ESTIMO RURALE
*
*
*
3
CONTABILITÀ ENOLOGICA
2
2
*
*
ELEMENTI DI DIRITTO AGRARIO
*
*
2
*
ZOOTECNIA
2
2
2
*
CHIMICA ORGANICA/AGRARIA/IND.LE
2
3
3
2
CHIMICA VITICOLA ENOLOGICA
*
*
*
3
VITICOLTURA
*
3
3
*
ENOLOGIA E LEG.NE ENOLOGICA
*
*
3
4
MECCANICA ENOLOGICA
*
2
2
3
COSTRUZIONE ENOTECNICA
*
*
2
3
TOTALE ORE SETTIMANALI
27
27
29
24


ORARIO DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
MATERIA
III
IV
V
VI
ECONOMIA/CONTABILITÀ/ESTIMO
*
*
1
1
CHIMICA /INDUSTRIE AGRARIE
2
2
2
4
MECCANICA
*
1
1
1
TOPOGRAFIA/COSTRUZIONI
*
2
2
*
ENOLOGIA
*
*
*
6
AZIENDA AGRARIA
6
*
*
*
TOTALE ESERCITAZIONI
9
11
9
14


TOTALE
36
38
38
38

 

 


INDIRIZZO AMBIENTALE
("PROGETTO CERERE UNITARIO ")

 

 

 
ITAS "SEDE CENTRALE"

•  MODULO AGRO-AMBIENTALE

ITAS "SUCCURSALE"

•  MODULO AGRO-AMBIENTALE

 

 

 

ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI
MATERIA
I
II
III
IV
V
RELIGIONE
1
1
1
1
1
LETTERE
5
5
3
3
3
STORIA
2
2
2
2
2
INGLESE
3
3
2
2
2
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
2
2
DIRITTO
2
2
*
*
*
MATEMATICA E INFORMATICA
5
5
3
3
2
FISICA E LABORATORIO
3
3
*
*
*
CHIMICA E LABORATORIO
4
4
*
*
*
CHIMICA AGR./TECN. ALIMENTARI
*
*
4
2
3
SCIENZE DELLA TERRA (BIOLOGIA)
3
3
*
*
*
BIOLOGIA APPL. ED ESERCITAZIONI
*
*
3
3
4
TECN. DI PROD. VEG. E MECC.
*
*
5
6
*
TECN. DI PROD. ANIMALE
*
*
2
2
4
TECN. DI GEST.VALUT. E LEGISL.
*
*
4
3
5
DISEGNO E CARTOGRAFIA
3
3
*
*
*
TOPOGRAFIA E COSTRUZIONI
*
*
3
3
*
AREA PROGETTO
*
*
*
*
3
AREA MODULARE
*
*
*
3
4
ORE DI COMPRESENZA
4
4
12
14
14
TOTALE ORE SETTIMANALI 33 33 34 35 35

 

 


A partire dall'anno scolastico '96/97 nell'Istituto viene attuato un nuovo ordinamento di studi basato sul cosiddetto "progetto Cerere Unitario", che prevede una struttura formativa essenzialmente più elastica, nella quale, sia per l'estensione di discipline quali lingua straniera e matematica nel triennio, sia per una sottolineatura degli aspetti più generali di certi contenuti delle aree di indirizzo, trova maggior spazio la possibilità di una formazione complessiva equilibrata, in grado di consentire, anche autonomamente l'acquisizione di nuovi saperi.

 

Le competenze specifiche dell'indirizzo devono comprendere gli aspetti fondamentali:

•  dell'organizzazione produttiva dei filoni vegetali ed animali;

•  della trasformazione delle connesse produzioni;

•  della gestione degli esercizi produttivi e dei relativi giudizi economici sulle scelte possibili, nonché di giudizi di valore su beni rustici, diritti e servizi ad essi collegati;

•  delle conoscenze inerenti il rilievo e le costruzioni rurali.

 

Si tratta di aspetti professionali per il cui possesso occorre una preparazione organizzata su buoni elementi di fisica, chimica, biologia, economia, da articolare, per i successivi approcci ai contenuti applicativi, in maniera da consentire corrette interpretazioni delle necessità e degli interventi tecnici, che verranno esaminati e dimensionati secondo la logica di principi generali, cioè l'analisi approfondita e la comparazione critica.

 

Una figura professionale, a cui si richiede una partecipazione ai problemi della produzione agroindustriale e del controllo della qualità dei prodotti, deve avviarsi verso esperienze organiche in grado di fornire una particolare sensibilità per le esigenze di un settore in cui non solo l'apporto tecnico, ma anche la conoscenza delle tradizioni e di un modo di vita particolare diventano necessità con cui misurarsi e su cui decidere.

Anche i contenuti delle discipline umanistiche dovranno perciò farsi carico di esaminare aspetti specifici di una civiltà che è stata a lungo capace di creare costumi, modo di essere, cultura.


Pertanto sia il quadro orario, che gli aspetti dei diversi contenuti risultano modificati rispetto alle situazioni del precedente ordinamento, in dipendenza di una visione aggiornata del processo produttivo, richiedente una figura con una formazione più elastica ed articolata anche se meno approfondita in qualche specifica disciplina.

 

Il Biennio

Viene proposto lo studio di quelle discipline che costituiscono l'ossatura accettata dalla maggior parte delle articolazioni biennali, con variazioni limitate riguardanti essenzialmente il disegno e la cartografia, l'ampliamento delle ore di chimica e laboratorio e l'introduzione di una materia come Elementi di diritto ed economia.

 

Il Triennio

Viene a configurarsi secondo un'articolazione nuova, comprendente discipline umanistiche, scientifiche e tecniche di base, nell'insieme formanti un'area unica non modificabile per complessive 34 ore in terza classe, 32 ore in quarta classe, 31 ore (fra le quali 3 ore di "area di progetto") in quinta classe.

A tale articolazione fondamentale deve essere aggiunta "l'area modulare" rappresentata da 3 ore in quarta classe e 4 ore in quinta classe. Si tratta di un'area di approfondimento scelta, a seguito di programmazione di Istituto, in relazione alle prevalenti attitudini del territorio ed alle esigenze del mercato del lavoro.

L'area di progetto prevista per il quinto anno dovrà consentire elaborazioni di interventi mirati per aspetti concretamente definiti; in entrambi le sedi si attua il modulo agroambientale che tende a soddisfare le richieste di tutela e salvaguardia dei beni comuni della collettività rispetto ai momenti di intervento a sostegno della produzione, privilegiando le linee di un'agricoltura sostenibile, di attività rurali eco-compatibili e di miglioramento dell'ambiente. In particolare, la sede di via della Colonia Agricola intende nel tempo specializzarsi nel settore agroambientale e proporsi come scuola polo nel territorio per le attività di educazione ambientale. n questo contesto verranno attivate, nel corso del presente anno scolastico, delle attività formative su tematiche connesse all'ambiente, all'agricoltura e all'alimentazione, riservate non solo alle componenti scolastiche, ma anche ai genitori e ai cittadini del IV Municipio.

Inoltre, presso la sede di via della Colonia Agricola è attivato il modulo floro-vivaistico, con finalità tese a facilitare una formazione tecnica in un settore ad alto contenuto tecnologico, quale quello relativo al vivaismo e alle colture protette, dove sono sempre più richieste figure professionali in possesso di uno specifico bagaglio di conoscenze e di capacità riferite alle tecniche, alle strutture e alle produzioni vivaistiche e orticole.

 


L'AREA DI PROGETTO

NEGLI ISTITUTI TECNICI AGRARI

 

 

Al quinto anno dell'Istituto Tecnico Agrario, nell'ordinamento sperimentale "Cerere Unitario" sono previste tre ore settimanali di "area di progetto". Si tratta di uno spazio, affidato ad insegnanti di materie dell'area tecnico-professionale, in cui gli studenti si preparano alla futura professione simulando l'applicazione di quelle competenze professionali che ricompongono quei saperi tecnici che la scuola impartisce separatamente divisi in materie. Agli studenti cioè è affidato il compito di redigere, sotto la guida del docente, progetti tecnici congrui alla loro futura professione, che richiedono la ricerca, la selezione e la rielaborazione di conoscenze acquisite nelle diverse discipline e che in questa occasione vengono ricomposte nello stesso sapere unico che sarà utilizzato nella professione. Rispetto alle prove complesse, i progetti tecnici richiedono che sia somministrata in aggiunta una certa quantità di tecnica di progettazione, commisurata alla semplicità dei temi da progettare e alla carenza, nella simulazione, di quelle condizioni di quadro che condizionano pesantemente la progettazione facendola diventare attività di particolare complessità. Gli Istituti Tecnici Agrari, per loro dovere istituzionale, preparano all'esercizio della professione; è evidente perciò che il prodotto che si tenderà ad ottenere a scuola dovrà avere le caratteristiche del prodotto professionale, in quanto il tecnico diplomato sarà chiamato a produrre progetti che concretizzino analisi, idee, azioni, comportamenti legati al suo futuro.

L'oggetto di questa attività potrà riguardare le seguenti aree di progettazione:

  • progetto di un impianto colturale o sua trasformazione;
  • progetto e/o gestione di un impianto di trasformazione agroindustriale;
  • interventi di genio rurale e di opere di tutela dell'ambiente o del territorio;
  • ottimizzazione economica di un processo produttivo o di un settore di esso;
  • valutazioni economiche di costi, attività o beni.

 

Nell'ambito di queste aree di sapere, che ricompongono comunque tutte le discipline tecniche insegnate nell'Istituto, il progetto risultante dovrà avere alcune caratteristiche che sono certamente legate al tipo di prodotto professionale che il Perito Agrario dovrà fornire, ma contemporaneamente dovrà avere anche quelle caratteristiche che lo individueranno come prodotto scolastico, e precisamente:

  • che sia un progetto reale o simulato che consenta la ricomposizione dei saperi;
  • che vi sia coerenza della eventuale commessa esterna con il curricolo scolastico e con l'area modulare di specializzazione;
  • che il progetto simulato si fondi su una commessa interna che riproduca le condizioni di quadro;
  • che il progetto sia svolto con attività didattica, e pertanto siano esplicitati gli obiettivi, sia programmato e sia valutato in tutte le sue fasi;
  • che la valutazione complessiva sul progetto da parte del Consiglio di Classe consideri sia le capacità e abilità funzionali (contenuti tecnici, rispondenza alla commessa, capacità espressiva scritto-grafica, editing degli elaborati), che gli aspetti comportamentali (impegno nella ricerca autonoma di soluzioni, rispetto dei tempi di consegna, capacità di correlazione con gli altri).

Le modalità operative di svolgimento del progetto potranno essere diverse, ma fondamentalmente si riconducono a tre tipi:

 

  1. progetto svolto individualmente dagli allievi. È un tipo di attività adatta a progetti di modeste dimensioni, che trova la sua giustificazione didattica nel fatto di essere rivolto alla formazione di professionisti che spesso lavorano singolarmente e autonomamente.
  2. progetto svolto per gruppi. È una metodologia di progetto che consente di affrontare lo stesso tema anche per tutta la classe, ma con maggiori forze e accentuazioni diverse per ogni gruppo di lavoro costituito da quattro, cinque allievi, e che quindi permette di affrontare progetti più impegnativi.
  3. unico progetto svolto in comune dalla classe. È il tipo di organizzazione che si adotta più frequentemente nel caso di progetti per l'esterno, il cui grado di complessità è superiore al normale (fondamentalmente per le condizioni di quadro reali che condizionano fortemente la progettazione) e che quindi richiedono tempi di realizzazione più lunghi. Questa modalità di lavoro trova la sua giustificazione didattica nelle nuove modalità di lavoro professionale che, sempre più spesso, vedono l'associazione temporanea di professionisti legati alla realizzazione di un singolo lavoro.

 

Nelle tre modalità sopra esposte è sempre presente una sequenza progettuale che passa per le seguenti fasi:

•  individuazione del problema

•  analisi dei suoi aspetti

•  ipotesi di diverse soluzioni

•  individuazione della soluzione più conveniente

•  verifica della significatività dell'adozione scelta

 

È importante sottolineare che questa attività così significativa di introduzione alla professione chiama in causa come elemento centrale e indispensabile l'attività dell'Insegnante Tecnico Pratico, che vede qui riconfermato il suo ruolo legato all'applicatività del sapere, non più nella forma del lavoro manuale, ma in quello di una nuova dimensione di professionalità.

In particolare nell'anno le sezioni sperimentali svolgeranno i seguenti progetti:

 

In sede centrale:

"Itinerario ambientale nella macchia mediterranea italiana"

In succursale:

sez. A - "Studio di colture protette e progettazione di una serra"

sez. B/C - "Biodiversità, studio ed impianto di un frutteto sperimentale con antiche cultivar"

 

 

 

SEDE CENTRALE Via Prenestina n.1395 - 00132 ROMA - TEL 0622427027 - 0622420953 FAX 0622420804
SEDE SUCCURSALE Via della Colonia Agricola n. 41 - 00138 ROMA - TEL 06121124625 FAX 0687122381
SEDE STACCATA Via Guido Baccelli, 35 – 00030 SAN VITO ROMANO - TEL 06121126460 – FAX 06121126460

ITA Emilio Sereni -