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Il Liceo Classico "Marco Terenzio Varrone" di Rieti, la Fondazione "Varrone" e l'"Associazione ex Alunni del Liceo Classico" hanno indetto il
8° CERTAMEN VARRONIANUM REATINUM.
Il Certamen si è articolato in due sezioni:
1) Sezione classica, riservata agli alunni delle penultime e ultime classi dei Licei Classici, Scientifici e Pedagogico-linguistici nazionali, per la quale è stata prevista la traduzione dal latino di un passo tratto dalle opere di Columella De re rustica.
2) Sezione tecnico-scientifica, articolata in due distinte sottosezioni (Storico-letteraria e Tecnico-pratica), per ciascuna delle quali è stato previsto, rispettivamente, un lavoro di carattere:
a) Storico-letterario, sulla tematica "Etimologie vere ed etimologie false in Varrone: la ricerca dell'origine delle parole come aspetto, ancora attuale, della riflessione sulla lingua", riservato agli alunni delle penultime e ultime classi dei Licei Classici, Scientifici e Pedagogico-linguistici.
B) Tecnico-pratico, sulla tematica “Un cereale antico e attuale: la coltura e la “cultura” del farro nella civiltà romana e l'evoluzione delle sue tecniche di coltivazione, anche alla luce della riscoperta moderna”, riservato agli alunni degli Istituti Tecnici e Professionali per l'Agricoltura e dei Licei Tecnologici.
Il Certamen viene intitolato alla memoria del Prof. Mons. Benedetto Riposati, docente di Letteratura Latina presso l'Università Cattolica di Milano, già docente del Liceo reatino ed insigne studioso di Varrone.
Quest'anno, per la prima volta, la Sezione Tecnico-pratica ha riscosso particolare “successo” in quanto c'è stato un cospicuo incremento delle scuole partecipanti, l'Ist. Tec. Agrario “Emilio Sereni”, ha aderito con il seguente lavoro:
"Alberi da Frutto degli Antichi"
... ecco come abbiamo lavorato...
Nella progettazione dell'elaborato abbiamo lavorato in due gruppi distinti, coordinati dal prof. Stefano Della Posta. Il primo gruppo ha lavorato principalmente sulla parte storica, e l'origine e diffusione, si è quindi occupato della “cultura del farro”, con la supervisione della prof.ssa Elena Biondi, mentre il secondo gruppo si è occupato della parte tecnica, analizzando la “coltura del farro”, le sue caratteristiche botaniche, le esigenze pedo-climatiche, la tecnica di coltivazione, e il mercato del prodotto con la supervisione del prof. Stefano Della Posta e della prof.ssa Elisabetta Resini, il prof. Giuseppe Cofelice ci ha aiutato nella revisione finale.
La scelta di presentare un elaborato power-point è nata dalla nostra volontà di rendere piacevole la lettura di argomenti che sarebbero potuti risultare difficili da assimilare. Con power-point è stato possibile inserire effetti grafici e immagini che rendessero più gradevole la lettura. Così abbiamo anche avuto modo di partecipare con la nostra creatività personale, mettendo nel progetto qualcosa di originale, di ciò ne siamo veramente fieri.
I gruppi si sono poi riuniti nella fase di montaggio dell'elaborato, nella scelta della grafica, dello sfondo e della formattazione del testo.
Per poter acquisire le informazioni che abbiamo utilizzato nel nostro lavoro ci siamo avvalsi della collaborazione di persone e strutture competenti.
Innanzitutto abbiamo visitato la Biblioteca Nazionale Centrale per poter trovare i libri dai quali abbiamo tratto le citazioni riportate nel bando di questo Certamen.
Un'altra giornata è stata dedicata alla visita dell'Unità di Valorizzazione dei Cereali del CRA (Centro di Ricerche in Agricoltura), dove la Direttrice, dott.ssa Maria Grazia D'Egidio, ci ha fornito articoli e riferimenti bibliografici relativi alla coltura e coltivazione del farro, a nome del gruppo La ringrazio per la preziosa collaborazione. Inoltre vorrei sottolineare che il contatto con l'Istituto è stato molto proficuo per la nostra formazione culturale, perché abbiamo conosciuto una realtà dinamica ricca di stimoli e iniziative.
E' stata un'esperienza molto interessante e costruttiva, sia dal punto di vista istruttivo, che dal punto di vista personale. Questa attività di ricerca ci è servita per imparare a collaborare con gli altri e per scoprire la difficoltà e la soddisfazione del lavoro di squadra.
Anche se lavorare per questo progetto è stato molto faticoso, ci è costato tempo e impegno, è stato soprattutto divertente e piacevole, siamo molto contenti di aver raggiunto il 1°posto in classifica con la seguente motivazione:
Il lavoro, in PowerPoint, si fa molto apprezzare sia per la documentazione ricca e puntualmente citata, sia per il gradevole confronto tra l'antico ed il moderno, armoniosamente integrati senza soluzione di continuità. Ottimo il corredo iconografico che spazia da reperti antichi alle più moderne tecniche di trasformazione e conservazione. Si fanno, inoltre, apprezzare le numerose mappe e cartine ed i grafici che arricchiscono il lavoro.
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