Olio di oliva e apparato epatobiliare

Vie biliari

La bile, concentrata nella colecisti ed immessa nel duodeno in occasione della fase digestiva, occupa un ruolo di primo piano nella digestione e nell'assorbimento dei grassi. L'arrivo dei grassi nel duodeno provoca infatti la liberazione di un ormone, la colecistochina-pancreozimina, che determina la contrazione e lo svuotamento del succo pancreatico.

La funzione della bile è quella di emulsionare i grassi consentendo così l'attacco della lipasi pancreatica sui trigliceridi (con formazione di acidi grassi liberi, mono e di gliceridi) e quindi il loro assorbimento sotto forma di micelle. Appare importante perciò assicurare una buona funzionalità della colecisti onde favorire un buon assorbimento dei grassi.

Tutti i grassi alimentari svolgono in pratica effetto colecistocinetico, ma sembra esistere una diversa efficacia tra i diversi tipi di grassi e, tra questi, l'olio di oliva sembra dimostrare il comportamento migliore.

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  Fig. 18 - Assorbimento intestinale dei grassi mediante la formazione di micelle da parte dei sali biliari.

Sperimentazioni non recenti (70) avevano infatti dimostrato come l'olio di oliva presenti una spiccata attività coleretica e colagoga (Tabella V). Tali ricerche sono state più tardi confermate dagli studi di Mastrilli e Stocchi (71) i quali hanno documentato attraverso sondaggio minutato e prove radiologiche come la miglio risposta colecistocinetica venisse ottenuta dall'olio di oliva, seguito in ordine decrescente dall'olio di arachide, dall'olio di sesamo, dall'olio di mais e dall'olio di colza esprimendo il parere che l'attività colecistocinetica sia in rapporto con il contenuto in acido oleico del grasso sperimentato.

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  Tabella V - Studio comparativo dell'effetto colecistocinetico di alcune sostanze alimentari (70)

Successivamente, Charbonnier (72), in uno studio eseguito mediante sonda duodenale, ha riconfermato sperimentalmente l'efficacia colecistocinetica dell'olio di oliva che si distingue, tra i farmaci e gli alimenti che inducono tale effetto, per una azione più intensa, più dolce e più prolungata. L'Autore ha inoltre osservato, studiando il tempo di comparsa della bromosulfonftaleina nella bile, che la sua somministrazione inibisce la secrezione biliare epatica durante il tempo di svuotamento della cistifellea per cui ritiene che l'olio di oliva non sia un coleretico, ma un colagogo puro. Parallelamente tuttavia l'olio di oliva provoca una rapida depurazione plasmatica della bromosulfonftaleina dimostrando così di aumentare il potere di decossicazione del fegato.

Rispetto agli altri grassi alimentari quindi l'olio di oliva presenta una azione colecistocinetica più efficace, ma nello stesso tempo blanda, senza provocare violente contrazioni. Per questo effetto benefico, ben conosciuto dagli antichi medici, già nel 1888 Chauffard e Dupré (73) avevano affermato che "l'olio di oliva è un medicamento empirico di cui la fisiologia ha dimostrato l'azione colagoga incontestabile", consigliandolo a dosi massime (fine a 200-300 grammi al giorno) assunte al mattino a digiuno. Altri studiosi come Singer (74) e Pavel (75) hanno discusso ulteriormente sulla opportunità di somministrarlo caldo, freddo, in quantità più o meno elevate, puro o mescolato con succo di limone, ma sempre concordi sulla sua utilità nella cura delle colecistopatie. Da ultimo Démole (76) in una rassegna sul trattamento delle discinesie biliari, ha affermato che le forme ipotoniche traggono giovamento dietetico dall'uso dei grassi alimentari i quali svolgono una efficace azione colecistocinetica. Tra questi l'olio di oliva è il solo colagogo completo (coleretico e colecistocinetico) e, per questo motivo, può essere utilizzato come "alimento-medicamento". L'Autore afferma poi che anche dopo colecistectomia è essenziale una dieta sufficientemente ricca di grassi che assicuri il drenaggio biliare ed il rilasciamento dello sfintere di Oddi. Anche in questo caso, colagoga particolarmente efficace, azione che si manifesta già a piccole dosi.

In conclusioni, l'olio di oliva, per la sua efficacia sul tono e sull'attività della cistifellea, favorisce la fase digestiva dei lipidi dovuta al loro emulsionamento da parte della bile contribuendo a migliorare eventuali turbe dispeptiche legate ad una atonia delle vie biliari.